Ispezioni termografiche di impianti fotovoltaici con drone

Termografia radiometrica e immagini visibili per individuare e georeferenziare le anomalie termiche di moduli, stringhe e diodi.

Vista aerea di un impianto fotovoltaico a terra con file di moduli, cabine elettriche e recinzione, circondato da uliveti e muretti a secco
Impianto fotovoltaico a terra visto dal drone: la disposizione regolare delle file consente di pianificare il volo termico e di georeferenziare ogni modulo.

Le ispezioni termografiche con drone consentono di individuare quali moduli presentano un’anomalia termica e dove si trovano, in caso di calo di produzione, dopo eventi atmosferici o prima dell’acquisto di un impianto, senza accesso alla copertura e senza interruzione della produzione.

Contesto e criticità

Un impianto fotovoltaico perde efficienza in modo graduale e poco visibile. Una cella danneggiata, un diodo di bypass guasto o uno sporco non uniforme riducono la produzione dell’intera stringa. Il sistema di monitoraggio dell’inverter segnala lo scostamento, ma non ne indica l’origine. Un modulo che si surriscalda in modo anomalo rappresenta inoltre un rischio per la sicurezza antincendio.

Metodologia

  1. Sopralluogo e pianificazione. Raccolta dei dati su località, potenza (kWp) e configurazione dell’impianto; verifica degli spazi aerei e delle autorizzazioni.
  2. Volo termico e visibile. Rilievo con termocamera radiometrica e fotocamera, con impianto in produzione e irraggiamento adeguato.
  3. Elaborazione. Realizzazione di una mappa georeferenziata e analisi modulo per modulo.
  4. Analisi e report. Classificazione delle anomalie, verificata dal tecnico, e indicazione dei moduli da sottoporre a controlli di dettaglio.
Vista aerea obliqua di un capannone agricolo con impianto fotovoltaico in copertura, moduli impolverati e canaline sul tetto; nel piazzale un pilota con giubbotto ad alta visibilità accanto a un pick-up con la valigia del drone, tra campi di grano mietuto e rotoballe
Impianto fotovoltaico su copertura di un capannone agricolo: il pilota opera dal piazzale, senza accesso al tetto e senza fermare la produzione.

Anomalie rilevabili

La termografia evidenzia anomalie termiche: ciascuna è compatibile con uno o più difetti, che il report indica come cause probabili e non come diagnosi definitive.

  • Hotspot su celle e moduli
  • Diodi di bypass in conduzione o guasti
  • Stringhe e moduli non in produzione
  • Celle danneggiate, anche dopo grandinate
  • Sporco localizzato, ombreggiamenti e deposizioni anomale

Le microfratture non sempre generano un’anomalia termica visibile dall’alto: quando sono sospettate, il report segnala i moduli da verificare con prove dedicate, come l’elettroluminescenza o le misure elettriche.

Documentazione consegnata

  • Immagini termiche e visibili dei moduli anomali
  • Mappa georeferenziata dell’impianto con le anomalie posizionate
  • Elenco delle anomalie documentate, con posizione, temperatura e classe
  • Indicazione dei moduli da sottoporre a verifiche di dettaglio

Il tipo di relazione che accompagna i dati (report tecnico, relazione per l’assicurazione, documentazione per due diligence) viene concordato con il committente e con il professionista incaricato in base allo scopo dell’ispezione.

Impianti residenziali

Esiti presentati in forma chiara, con immagini, posizione dei moduli interessati e indicazioni sugli interventi consigliati. Il sopralluogo si svolge in una sola giornata.

Aziende e grandi impianti

Il rilievo è eseguito con riferimento ai criteri della norma IEC 62446-3 per l’ispezione termografica in esercizio. I dati possono supportare controlli di manutenzione, richieste assicurative, verifiche connesse alla prevenzione incendi e due diligence in caso di acquisizione. Per i campi di maggiori dimensioni la pianificazione dei voli e il formato di consegna dei dati sono concordati con il committente.

Norme e attestati

Operiamo in conformità alla normativa ENAC per i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto.

Aree di intervento

Con sede ad Andria, operiamo in Puglia e Basilicata: Barletta-Andria-Trani, Bari, Brindisi, Foggia, Matera e Potenza.

Prezzi indicativi

Impianto residenzialeda 210 € a impianto
Pulizia dei pannelli, con impresa partnerSui tetti si esegue solo se il solaio è in sicurezza e dotato di linee vita per agganciare i dispositivi anticaduta.su richiesta
Impianto su copertura aziendale o industrialeda 640 € a impianto
Grandi impianti a terrada 380 € a MWp

Prezzi a partire da, IVA esclusa. Trasferta inclusa entro 100 km da Andria; oltre, 0,50 €/km per ogni km in più, calcolati sulla distanza stradale di sola andata. Il preventivo definitivo dipende da dimensione, accessibilità e autorizzazioni di volo. Scopri tutti i prezzi.

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Casi d’uso

Domande frequenti

Qual è il costo di un’ispezione termografica di un impianto fotovoltaico?

I prezzi partono da 210 € per un impianto residenziale e da 640 € per un impianto su copertura aziendale; per i grandi impianti a terra da 380 € a MWp, IVA esclusa. La trasferta è inclusa entro 100 km da Andria; oltre, 0,50 €/km per ogni km in più, sulla distanza di sola andata. Su indicazione di località e potenza viene formulato un preventivo dedicato.

In caso di calo di produzione, l’ispezione con drone è in grado di individuarne la causa?

Spesso ne individua l’origine. La termocamera evidenzia celle e moduli più caldi del resto della stringa, diodi di bypass in conduzione e stringhe non in produzione. Ogni anomalia termica è compatibile con una o più cause possibili: l’analisi non sostituisce la verifica elettrica, ma indica dove eseguirla.

La termografia individua tutti i difetti dei moduli?

No. La termografia evidenzia anomalie termiche, che possono avere cause diverse. Alcuni difetti, come le microfratture delle celle, non producono sempre una firma termica riconoscibile dall’alto: per confermarli servono prove dedicate, come l’elettroluminescenza o le misure elettriche.

È necessario fermare l’impianto durante il volo?

No. L’impianto deve essere in produzione, con irraggiamento adeguato, affinché le anomalie emergano nell’immagine termica.

Quali verifiche vengono eseguite dopo una grandinata?

Rotture visibili del vetro, danni a cornici e supporti e anomalie termiche compatibili con celle danneggiate. Le microfratture non sempre sono confermabili con la termografia aerea: il report indica i moduli da sottoporre a verifiche di dettaglio e può essere allegato alla pratica con l’assicurazione.

Quale documentazione viene consegnata?

Immagini termiche e visibili, una mappa georeferenziata dell’impianto e l’elenco delle anomalie documentate con posizione, temperatura e classe. Il tipo di relazione che accompagna i dati viene concordato in base allo scopo dell’ispezione.

In quali province operate?

Operiamo in Puglia e Basilicata: Barletta-Andria-Trani, Bari, Brindisi, Foggia, Matera e Potenza. Gli interventi fuori zona vengono valutati in base a dimensione dell’impianto e logistica.

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