Grandine sull’impianto fotovoltaico: cosa verificare e come documentarlo

Fotovoltaico · · 2 min di lettura

Moduli fotovoltaici su un tetto in coppi subito dopo una grandinata: il vetro di un modulo è frantumato a ragnatela, chicchi di grandine e gocce sui pannelli; sullo sfondo nuvole scure, campagna con ulivi e un drone in volo
Dopo una grandinata: la rottura del vetro si vede, le microfratture delle celle spesso no.

Dopo una grandinata l’impianto può sembrare intatto e continuare a produrre. Eppure alcuni danni si manifestano solo con il tempo: una cella incrinata oggi può diventare un hotspot nei mesi successivi e ridurre la resa dell’intera stringa.

Prima di tutto, la sicurezza

Un modulo con il vetro rotto può esporre parti in tensione e far entrare acqua. Non salire sulla copertura e non toccare moduli danneggiati: segnalare la situazione all’installatore o al manutentore, che valuta se mettere in sicurezza le stringhe interessate.

Cosa verificare

  • Vetri rotti o scheggiati, anche su un solo modulo
  • Cornici deformate e supporti spostati
  • Calo di produzione rispetto ai giorni precedenti o a impianti vicini, letto dal sistema di monitoraggio
  • Anomalie termiche compatibili con celle danneggiate

Cosa evidenzia il drone

Il volo con camera visibile documenta rotture e deformazioni di ogni modulo, senza accesso in copertura. La termografia, eseguita con l’impianto in produzione e irraggiamento adeguato, evidenzia celle e moduli più caldi del resto della stringa.

Un limite va detto con chiarezza: le microfratture non sempre producono una firma termica riconoscibile dall’alto. Il report indica quindi i moduli da sottoporre a verifiche di dettaglio, come l’elettroluminescenza o le misure elettriche, che possono confermare o escludere il danno.

Come documentare per l’assicurazione

Il perito valuta il danno sulla base di quanto viene documentato. Sono utili:

  • immagini datate, il più possibile vicine all’evento
  • l’elenco dei moduli danneggiati, con la loro posizione georeferenziata sulla mappa dell’impianto
  • le immagini termiche delle anomalie, con temperatura e classe
  • i dati di produzione prima e dopo la grandinata

Il report dell’ispezione con drone raccoglie questi elementi in un unico documento, che può essere allegato alla pratica. La valutazione del danno e la decisione sul risarcimento restano del perito e della compagnia.

Quando intervenire

Conviene programmare l’ispezione nei giorni successivi all’evento, appena le condizioni di irraggiamento lo consentono. Più si attende, più diventa difficile collegare il danno alla grandinata.

Per metodologia, consegne e prezzi indicativi si veda la pagina Ispezioni termografiche di impianti fotovoltaici.

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